Ristrutturazione, 2025
Siamo nel centro storico di Roma, all’interno di un edificio di fine Ottocento, dove un musicista e imprenditore di Salerno ha acquistato un bilocale nato da un precedente frazionamento per poterlo utilizzare come pied-à-terre e piccolo ufficio, con la possibilità di affittarlo nei periodi di assenza. Il nuovo proprietario arriva da noi con una richiesta: poter utilizzare le due camere in modo autonomo, anche nel caso in cui la sua permanenza in città dovesse convivere con affitti brevi. A partire dalla configurazione iniziale — ingresso, soggiorno con angolo cottura, camera matrimoniale e bagno — si rende quindi necessario ricavare un secondo bagno e organizzare entrambe le camere in modo che consentano il pernottamento.
L’intervento ha dovuto quindi stravolgere l’ambiente di dimensioni maggiori, il preesistente soggiorno con angolo cottura, per trasformarlo in una camera matrimoniale completa di bagno e piccola cabina armadio, mentre la camera è stata ripensata come spazio polifunzionale, dotato di angolo cottura.
Il tema progettuale più complesso è stato la gestione della scarsa luce naturale e dell’assenza di affacci di valore: l’appartamento dispone infatti di sole due grandi finestre che danno su un cortile in cattivo stavo manutentivo. Da qui nasce l’esigenza di costruire un paesaggio interno capace di compensare l''assenza di prospettive esterne. Il progetto ha preso così forma attraverso la costruzione di prospetti interni rivestiti con colori e materiali che rimandano a un immaginario del centro storico: tinte terracotta e avorio, accostamenti caldi e porpora ispirati alla Roma antica, un parquet in rovere per amplificare la luminosità, specchi e carte da parati pensati per creare effetti di “sfondamento” ottico e dilatare gli spazi.
L’ingresso all’appartamento è rimasto grossomodo inalterato, ad eccezione del controsoffitto tecnico per gli impianti, e si configura come un corridoio distributivo che conduce alle due camere. Alle pareti è stato applicato uno smalto terracotta che ha permesso di allargare visivamente lo spazio, mentre due applique in vetro incorniciano una consolle su misura in tubolari di ferro verniciato a polvere e lastra di marmo Sahara Noir.
Entrando nella nuova camera da letto, la stessa tonalità terracotta avvolge un piccolo disimpegno che si legge come uno scavo nel volume dei servizi, bagno e cabina armadio, incastonato all’interno della stanza. In questo ambiente, l’originale solaio in travetti e voltine è stato riportato a vista e caratterizza cromaticamente lo spazio; al di sotto, sulle pareti, rivestimenti e materiali si srotolano attorno allo spazio, definendo un paesaggio di prospetti interni astratti. Sotto la finestra trova posto un mobile-scrivania in rovere che si ripiega e si trasforma in panca contenitiva: un punto raccolto e luminoso, pensato per leggere e rilassarsi.
Nella camera polifunzionale, tutte le componenti di servizio sono state concentrate in una grande armadiatura bianca con ante scorrevoli, al cui interno trovano posto angolo cottura, lavanderia e guardaroba, zona bar e ufficio, contenitori alti per lo stoccaggio, split e scarpiera. Lo spazio rimane così libero e flessibile: utilizzabile per riunioni attorno al tavolo rotondo e in grado di ospitare due persone grazie a un divano letto.
L’ingombro dell’armadio è alleggerito da una carta da parati a trompe-l’œil che raffigura un paesaggio bucolico, evocando una passeggiata nell’agro romano. Una boiserie rosso vino maschera l’accesso al bagno, che una volta aperto rivela un antibagno con parete di fondo rivestita da mattonelle smaltate della stessa tonalità.
Entrambi i bagni ospitano mobili realizzati su disegno in ferro verniciato a polvere, con piani in gres; a disegno è anche l’appendiabiti sospeso e scultoreo posizionato all’ingresso della camera da letto.
Fotografie: Edi Solari
Cucina e falegnamerie: Stema Servizi srl
Mobili bagno e appendiabiti: MF - Metalfabbro
Carta da parati: Glamora
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l'armadio contenitivo