Ristrutturazione, 2026
Questo appartamento mono affaccio con vista sulla salita dei Borgia, a via Cavour, viene acquistato dal proprietario con l’idea di una trasformazione morbida per destinarlo successivamente all’affitto.
L’appartamento, originariamente organizzato attorno a un corridoio che distribuiva una serie di ambienti tutti affacciati su via Cavour, era stato ristrutturato abbastanza recentemente. Al momento del primo sopralluogo, un ingresso cieco conduceva a destra verso l’ampio soggiorno doppio, frontalmente a una piccola camera da letto con ripostiglio-cabina armadio e, a sinistra, a un disimpegno che distribuiva la cucina abitabile e un ampio bagno.
L’obiettivo della ristrutturazione è stato quindi quello di intervenire il meno possibile sull’impianto esistente, conservando per quanto possibile gli impianti elettrico e termico e mantenendo il parquet già presente, ma riuscendo allo stesso tempo a ricavare un secondo bagno, due camere da letto matrimoniali e uno spazio comune pratico e confortevole per quattro persone.
Il soggiorno è stato nuovamente organizzato in due ambienti: nella porzione più vicina all’ingresso è stato ricavato il soggiorno con angolo cottura, mentre la parte più distante è diventata una camera da letto, separata dal soggiorno da un’ampia porta a vetri su misura che lascia filtrare la luce e ne amplifica la profondità. L’angolo cottura trova posto dove in precedenza il ripostiglio-cabina armadio invadeva la zona giorno. Questa scelta ha permesso di avvicinare lo spazio vissuto all’ingresso e di ridurne la profondità, mantenendo al tempo stesso la sagoma esistente per non intervenire sul parquet. In prossimità della cucina, il pavimento è stato completato con un “tappeto” di gres, che definisce la nuova zona operativa senza interrompere la continuità del parquet.
Anche l’ingresso è stato ripensato: il passaggio verso la camera preesistente è stato tamponato con una vetrata su disegno, capace di portare luce e profondità in uno spazio originariamente cieco. A caratterizzarlo, il soffitto giallo oro, che diventa il primo elemento della palette cromatica dell’appartamento.
Alla seconda camera da letto si accede attraverso una nuova anticamera, ottenuta trasformando la precedente cucina e sfruttando lo stesso intervento per ricavare un secondo bagno, questa volta finestrato. Il bagno esistente è stato invece riorganizzato per renderlo più funzionale: i sanitari, precedentemente disposti proprio di fronte alla porta, sono stati spostati lateralmente per lasciare spazio a un ampio mobile con due lavabi e a una comoda doccia. La vecchia caldaia e la lavatrice sono state invece integrate all’interno di un armadio tecnico.
Una volta definito il nuovo schema distributivo, anche la scelta delle finiture è partita da ciò che già esisteva: il parquet, decapato e verniciato in una tonalità scura, è diventato il punto di partenza per costruire una palette fatta di bianchi caldi, oro e blu polverosi, con riferimenti agli interni degli anni ’70.
Le due camere da letto sono state caratterizzate da carte da parati a grandi fiori: gialli in una stanza, blu nell’altra. Le stesse tonalità tornano nei materiali e nelle finiture dei bagni, creando un filo conduttore tra gli ambienti.
Il risultato cerca un equilibrio tra la delicatezza di finiture che richiamano un carattere più classico e accenti cromatici netti e decisi, in una trasformazione che interviene sull’appartamento senza cancellarne completamente la storia.
Progettazione: Irene Romano
Fotografie: Federico Cianciaruso
Opere edili: 2P Manutenzione e Ristrutturazione
Cucina: Stosa Point Roma
Illuminazione: Obor illuminazione
Falegnamerie: Stema Servizi srl
Vetrate: MF - Metalfabbro
Carta da parati: Glamora
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